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“2052 la Speranza”

Su  http://marbon49.xoom.it     24° puntata     del      libro di                     Mat Bono       “2052 la Speranza”       

la terra si ribella, ma finalmente tutto il mondo reagisce nella corsa con aiuti concreti…

Riassunto prime 23 puntate:         Vanilla, giovane senza lavoro e senza casa, si trasferisce da nonna e zia per accudirle, così si deve sorbire lagnanze e beghe su quanto fosse stato meglio 50anni prima, sulla politica e sull’amoralità dei giovani! Finalmente se ne va a letto, così Vanilla può attivare il video-happening col suo amato in Australia. Per via del fuso orario questi però può dedicarle poco tempo: deve andare al lavoro (come la sua invisibile amata locale). Alla ragazza non resta che consolarsi con la sua sexy coperta, visto il declino del sesso maschile per via dei “salati” contenuti nelle plastiche alimentari …

Intanto sui monti del KarkaarJuppiter e 2 tecnici stanno costruendo grandi rifugi atomici per nascondervi i missili che 2 superpotenze sono riuscite a celare agli accordi per il disarmo. Crede che per lui questa sia la grande opportunità: sarà vero?... Australia: Urano, l’amato di Vanilla, fa un consuntivo positivo del lavoro offertogli. Gli manca l’amata, anche se le donne locali sono socievoli …Anche il vecchio André, “Mondo pace e ambiente”, fa consuntivi del lavoro svolto assieme ai suoi associati e di tutto ciò che rimane da fare a livello internazionale, augurandosi un futuro migliore per i giovani.   La crisi mondiale favorisce acquisti mirati al solo necessario, costringendo  il mondo della pubblicità a interrogarsi sulla propria sopravvivenza, mentre sulle montagne del lago Titicaca intanto un “Santone”  sta formando forse un nuovo movimento mondiale.  Al centro spaziale al contrario si trama coi politici per avviare la colonizzazione di Marte.       

Nel frattempo che politici e massoni liberali” aprono un confronto per un mondo con meno disuguaglianze, un banchiere d’assalto si trasferisce assieme a vari investimenti in un paradiso fiscale della Micronesia, dove subirà però la legge del contrappasso!  La finale mondiale del torneo di calcio per Club si disputa a Manchester: purtroppo mancano da tempo gli sponsor, così la partita si gioca in un surreale clima da parrocchia, porte tenute insieme con l’adesivo, turni per le docce e toppe nei pantaloncini !  Bianca, tra i pochi che hanno ancora un lavoro, nel fine settimana si rigenera nel rifugio sul monte che aveva scoperto il nonno anni prima. Qui non sono arrivate le “banche del tempo”, ma ogni volta arrivano gli amici del borgo vicino e le giornate scorrono lente e serene.  In una riunione sindacale piuttosto tesa, ma ironica, il vegliardo Veneglio fornisce il suo punto di vista sugli errori commessi, ma alla fine un giovane svizzero porterà le sue proposte concrete.

In Ghana intanto, di fronte al movimento d’opinione pubblica internazionale contro lo sfruttamento e i danni alla salute di chi recupera l’elettronica rottamata sulla spiaggia di Agbogbloshie, l’esercito reagisce con un colpo di stato. Il nuovo governo offre pure una percentuale degli aumentati guadagni ai paesi vicini perché chiudano un occhio. Un relatore spiega la situazione al presidente.  Esplode la fascia di Sant’Andrea! Per fortuna un gruppo di scienziati, contro il parere di organi governativi che temono il caos, ha avvisato per tempo: nonostante le polveri vulcaniche oscurino quasi tutto il pianeta, i piani di evacuazione funzionano e da tutto il mondo gli aiuti sono eccezionali                                                        (24°  gli aiuti…)  

                                                                                                      … Ma la sorpresa furono l’America del Sud e gli stati Africani. 

I primi, quasi 50 anni fa, erano stati all’avanguardia nel disdire qualsiasi accordo con la Federazione Monetaria Internazionale, colpevole a loro dire di applicare interessi eccessivi sugli aiuti concessi, nonché di ingerenze politiche sui governi indebitati.   Il fatto era stato aspramente criticato dagli Stati Uniti, che ne avevano fatto seguire anche ritorsioni commerciali.   Si temeva ora qualche rivalsa dall’America del Sud: invece, oltre agli aiuti immediati, questi all’unanimità decretarono un intervento umanitario che inseriva gli Usa nel piano di aiuti che avevano posto in essere tra loro, senza interessi sul prestito e con capitale restituibile in qualsiasi forma, sia finanziaria che di merce di scambio.  A suo modo l’Africa fu quasi commovente: un continente che aveva subito dall’occidente solo torti e soprusi fin da mille anni prima, come la tratta dei negri, lo schiavismo, il colonialismo e le guerre del petrolio, e che si presentava all’appuntamento come il continente più povero del pianeta, approntò una quantità tale di viveri, in testa la soia, da dover chiedere aiuto alle altre nazioni per il trasporto.

Restavano comunque problemi gravi da risolvere.  In primo piano la cura delle malattie provocate da un tale inquinamento in un paese come gli Usa, dove non esisteva praticamente la sanità pubblica, per cui i poveri in pratica non si potevano curare.  Si fissarono in pochi giorni calendari di incontri fra gli esperti Europei e Asiatici per studiare gli interventi possibili, compresa la necessità di mettere a disposizione interi quartieri presso i relativi stati, come caserme dismesse, vecchie fabbriche in disuso e aree sportive ad ammalati che non sarebbero sopravvissuti all’attuale clima Americano … Un’autentica emigrazione all’incontrario: chi l’avrebbe mai detto!

Un’altro allarme era stato dato subito dal mondo scientifico: il notevole spostamento dell’asse della terra, dovuto al cataclisma!  Cominciarono le discussioni sull’entità del fenomeno che oltretutto non era ancora stabilizzato, ma fu subito chiaro che non era banale.  La luna si era allontanata dalla terra, provocando un eclisse parziale di sole, ma soprattutto diminuendo la sua forza di attrazione sul pianeta.  L’effetto conseguente (e del quale nessuno sapeva predire la pericolosità!) era l’aumento della velocità di rotazione dello stesso, che aveva portato la durata del giorno a circa 23 ore, stimando il calo della velocità di rivoluzione attorno al sole di circa 6 ore l’anno.

C’era già chi proponeva il rifacimento del calendario, recuperando le differenze con l’eliminazione del giorno bisestile ogni 4 anni!  Restavano però da verificare i danni che sarebbero derivati dallo spostamento relativo agli “ombrelli spaziali”, enormi schermi che proteggevano la terra dall’eccesso di UV e che, nel contempo, col loro campo magnetico, garantivano la protezione dagli asteroidi.
L’ente spaziale europeo trovò un aspetto positivo in tutto questo: l’aumento del campo magnetico terrestre avrebbe da solo deviato più facilmente le meteoriti! (Ma qualcuno sosteneva il contrario!)

Con la velocità di rotazione anche le velocità del vento era aumentata, favorendo così il rendimento dell’eolico.  Le torri avrebbe prodotto più energia, eppure c’era chi sosteneva come questo fosse negativo, perché avrebbe provocato un’ulteriore strage di volatili … Già, come se questi non vedessero una ventola che gira dieci volte più lenta di loro … O forse per questi eterni anarchici contro tutto e tutti erano meglio le centrali nucleari o a carbone di qualche decennio prima?

Il settore finanziario in pratica fu il più colpito: la necessità di lavorare in tranquillità e senza sorprese fece da subito sospendere tutte le borse.  Gli investimenti si fermarono al loro primitivo utilizzo, (quello per cui erano nati, e non per scopi meramente speculativi!) ovvero prestare soldi alle aziende che, non dovendo più rivolgersi agli istituti finanziari, ma agli investitori privati, ottenevano così un risparmio notevole, concedendo ai risparmiatori qualcosa di meglio degli interessi bancari.  Le aziende produttive di beni necessari (e non di moda!) ripresero il lavoro a pieno ritmo, come dopo un’economia di guerra, ricorrendo alla riapertura di molte fabbriche dismesse, dove si riconcentrarono grandi gruppi di lavoratori come succedeva prima della globalizzazione di 60 anni prima.  Si riaccese per molti quella voglia di socializzare, la soddisfazione di arrivare a sera stanchi per aver costruito qualcosa di importante anche per altri, anziché rincorrere senza tempo le solite icone del momento per tamponare le ulcere di un mondo provvisorio e, per gli umani, senza tempo!  Venne varata una moneta internazionale (finalmente!), una specie di “pagherò” con la faccia della luna sopra (quasi a volerla esortare a ritornare più vicina) che si poteva liberamente scambiare e “girare”  con qualsiasi altro stato. 

La vera novità positiva era per la prima volta la voglia di aiutarsi di tutto il mondo, altro che controllarsi con cappi finanziari, consumismo e atomica!

                            Prossima settimana, nuova puntata.