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da “2052 la Speranza” di Mat Bono

ultima puntata   … giorno di Speranza per il mondo!

Riassunto puntate PRECEDENTI:         Vanilla, giovane senza lavoro accudisce nonna e zia e relative lagnanze su quanto fosse stato meglio 50anni prima e sulla politica e sull’amoralità dei giovani! Quando dormono Vanilla può attivare il video-happening col suo amato in Australia che però può dedicarle poco tempo: deve andare al lavoro (come la sua invisibile amata locale). Alla ragazza non resta che consolarsi con la sua sexy coperta, visto il declino del sesso maschile per via dei “salati” contenuti nelle plastiche alimentari …  Intanto sui monti del Karkaar, Juppiter e 2 tecnici stanno costruendo grandi rifugi atomici per nascondervi i missili che 2 superpotenze sono riuscite a celare agli accordi per il disarmo. Crede che per lui questa sia la grande opportunità, ma...    Australia: Urano fa un consuntivo positivo del lavoro offertogli. Gli manca l’amata Vanilla, anche se le donne locali sono socievoli … Anche il vecchio André, “Mondo pace e ambiente”, fa consuntivi del lavoro svolto assieme ai suoi associati e di tutto ciò che rimane da fare a livello internazionale, augurandosi un futuro migliore per i giovani.   La crisi mondiale favorisce acquisti mirati al solo necessario, costringendo  il mondo della pubblicità a interrogarsi sulla propria sopravvivenza, mentre sulle montagne del lago Titicaca intanto un “Santone”  sta formando un nuovo movimento mondiale.  Al centro spaziale al contrario si trama coi politici per avviare la colonizzazione di Marte.       

Nel frattempo che politici e massoni liberali” aprono un confronto per un mondo con meno disuguaglianze, un banchiere d’assalto si trasferisce assieme a vari investimenti in un paradiso fiscale della Micronesia, dove subirà però la legge del contrappasso!  La finale mondiale del torneo di calcio per Club si disputa a Manchester: purtroppo mancano da tempo gli sponsor, così la partita si gioca in un surreale clima da parrocchia, porte tenute insieme con l’adesivo, turni per le docce e toppe nei pantaloncini !  Bianca, tra i pochi che hanno ancora un lavoro, nel fine settimana si rigenera nel rifugio sul monte che aveva scoperto il nonno anni prima. Qui non sono arrivate le “banche del tempo”, ma ogni volta arrivano gli amici del borgo vicino e le giornate scorrono lente e serene.  In una riunione sindacale piuttosto tesa, ma ironica, il vegliardo Veneglio fornisce il suo punto di vista sugli errori commessi, ma alla fine un giovane svizzero porterà le sue proposte concrete.

In Ghana intanto, di fronte al movimento d’opinione pubblica internazionale contro lo sfruttamento e i danni alla salute di chi recupera l’elettronica rottamata sulla spiaggia di Agbogbloshie, l’esercito reagisce con un colpo di stato. Il nuovo governo offre pure una percentuale degli aumentati guadagni ai paesi vicini perché chiudano un occhio. Un relatore spiega la situazione al presidente.  Esplode la fascia di Sant’Andrea! Per fortuna un gruppo di scienziati, contro il parere di organi governativi che temono il caos, ha avvisato per tempo: nonostante le polveri vulcaniche oscurino quasi tutto il pianeta, i piani di evacuazione funzionano e da tutto il mondo gli aiuti sono eccezionali.    Gli scienziati studiano i cambiamenti climatici per ottimizzare l’adattamento terrestre.  Intanto un gruppo di giovani ricercatori, incaricati da una casa farmaceutica di studiare un nuovo vaccino, devono fare gli straordinari!  Anche perché, a fianco del vaccino, aiutati dal caso e dall’esperienza, si sta profilando una scoperta che potrebbe avere dello straordinario: nel piccolo laboratorio la tensione sale alle stelle, si verifica e si pensa se sia meglio un buon personale guadagno dalla scoperta, o condividerla con tutto il mondo…                     ULTIMA PUNTATA    Per questo io insisto: questa non è l’occasione per diventare ricchi! … E poi, se così fosse, che faremmo?  Investiremmo in altri 3 laboratori? Diventeremmo tutti capi, direttori? … -  E sorrise a Titano:  -In un caso come questo Egeone, dovresti lavorare tutta la notte come me … Questo sarebbe l’effettivo miglioramento!  E, per non versare tante tasse in più, dovresti spostare i tuoi soldoni in paradisi fiscali, ormai sempre meno e sempre meno affidabili!  Pensa in grande! … Pensa a una terra che cura il proprio clima, che torna a fornire il mangiare alla gente, che a sua volta torna a scuola, impara e torna a lavorare, dà i soldi agli stati per riavere i giusti servizi, la sanità … E a noi questo porterebbe tanto sano lavoro, uno stipendio decente per sopportare vecchi colleghi che sono anche scherzosi amici, coi quali si può benissimo tollerare  anche qualche straordinario serale, soprattutto se si ripeteranno occasioni così favorevoli … Questo è il “circuito economico” che serve a noi, altro che i silos di soldi nascosti al fisco in terre lontane e, ogni volta che suona il telefono, la speranza che non sia un controllo fiscale!-

-Noi siamo con te e Pan, capo!-  La semplicità del pronunciamento di Polluce mentre teneva la mano a Castore emozionò Maude, che replicò comunque lucidamente:  -Grazie ragazzi … Anche perché dovremo pronunciarci tutti … Pur lasciando debitamente ai nostri due amici la decisione finale!  Anzi, qualcuno ha altre proposte da fare?... E si guardò intorno.  Silenzio, poi intervenne Titano e, cosa strana, non lo chiamò più capo:  -Maude, concedi a me ed Egeone il pomeriggio per parlarne un po’ e pensare ad altre eventuali soluzioni …-

-Più che giusto, Titano … Altri?-  In effetti altri colleghi cominciavano a maturare qualcosa; brontolando intervenne Prometeo:

-E’ giusto capo, sentiamo stasera cosa hanno da proporci, perché allo stato attuale delle cose io preferisco continuare il lavoro qui, che dallo psichiatra!-

Tarvos gli allungò una pacca sulla spalla di approvazione, mentre Lisitea gli sorrideva.  Amaltea non disse nulla, ma si capiva che contava i colleghi e sarebbe dipesa da loro.

-Bene!.. -Tagliò corto Maude: -Noi abbiamo da fare e voi due ancora di più … Tutti ai posti di lavoro allora!-  L’assemblea si sciolse all’istante, mentre il capo pensava come trascorrere il tempo che li separava dall’incontro serale senza pesare troppo sui colleghi, perché da loro pretendeva una decisione responsabile e non dipendente dalla sua opinione.

L’unica compagna di buona parte del pomeriggio fu Pan con la quale stilò una scaletta dei documenti e delle cose da preparare per la registrazione dell’idea e per l’eventuale il brevetto.  Nelle ore che seguirono ci furono più “capannelli” del solito, dovuti ai continui scambi d’opinione.  Quello fra Egeone e Titano, com’era prevedibile, fu il più nervoso di tutti.

Verso le 19 era chiaro che, tranne i 2 inventori, tutti ansimavano per il breafing, ma nessuno si assumeva la responsabilità di chiederlo.

Finalmente Egeone e Titano decisero di farsi avanti.  Si piazzarono davanti alla scrivania del capo, che fece loro segno di sedersi.  Gli altri colleghi, chi con un cenno d’intesa, fecero cerchio intorno.  Egeone andò subito al punto: 

-Abbiamo fatto un po’ di ricerche e riflettuto a lungo, Titano e io, e entrambi siamo convinti di non vendere genericamente il brevetto come dicevi tu.  Non ci va bene incassare tanti soldi e veder sparire la nostra opera!  Però lo si potrebbe vendere con obbligo di sfruttamento …-

-Ma dovrebbe essere da subito un brevetto internazionale, con costi che ci obbligherebbero a trovare immediatamente degli investitori.  Ma, cosa più importante, legalmente l’obbligo di sfruttamento riguarderebbe unicamente la società contraente, che in caso di difficoltà finanziarie potrebbe rivendere il tutto e l’obbligo di sfruttamento non sarebbe nemmeno più riconosciuto a livello legale … - Maude allungò un fascicolo a Egeone:  -Casi Bell, Kuchiov, Ciang do Ick … In questa cartella ce ne sono 6, ma nelle sentenze in merito è una norma … -

I due esaminarono il primo documento, ma con una certa rassegnazione:  -Quindi saremmo daccapo, col brevetto che probabilmente sparisce … -  Ammise Titano: -E creare un Brand, che in questo caso sembrerebbe molto facile e intuitivo, presentarci come start-up, accedere a sovvenzioni pubbliche e private per creare una catena produttiva?-

-Ci esporrebbe molto finanziariamente senza garantirci nessun rientro, anzi probabilmente rischieremmo il fallimento, visto che i governi hanno ridotto i fondi per l’innovazione fino all’85%, mentre i grossi investitori privati, in assenza di recupero pubblico, stanno addirittura tagliando finanziamenti già sottoscritti …-  Estrasse dal cassetto un’altra cartella e la pose a Egeone: -Dieci casi negli ultimi 3 mesi.   E ci sono coinvolti 6 ministeri di vari continenti e tre multinazionali! … La strada apparentemente più adatta al nostro caso sarebbe concedere il know-how con un contratto di licenza di sfruttamento dell’idea innovativa e con obbligo di segretezza, ma così potrebbe essere sfruttata a livello mondiale dopo vent’anni.  Ma soprattutto, chi ci garantisce che l’azienda prescelta sia tanto integerrima da non farsi sfuggire il segreto? … Magari con le spalle coperte da laboratori che finirebbero per lavorare per loro a vita? Senza tener conto che i costi legali, di investigazione e sorveglianza sulla segretezza sarebbero tutti nostri!-

Titano cercò di temporeggiare:  -E se accedessimo al “brevetto in corso di registrazione”? … Avremmo un anno di tempo per trovare una soluzione …-
-Servono comunque legali, documenti di brevetto provvisorio, compagnia per tasse di deposito idea, ovvero di nuovo investitori … Praticamente spese in più per trovarci fra un anno con gli stessi problemi e il rischio che qualcun altro, sollecitato dall’idea, sia riuscito ad aggirare il brevetto e si prenda tutto il merito!-

Il silenzio che ne seguì fu pesante; lo interruppe stranamente l’insicuro Titano:  - Come al solito le leggi non tutelano chi lavora e in ogni caso i costi sarebbero da azienda leader mondiale non da laboratorio di provincia … Sono con te, capo! Ufficializziamo l’idea e teniamocene il merito … Tutto il mondo deve sapere chi siamo e cosa gli abbiamo dato!-

-Nobile gesto il tuo Titano … - Rispose Maude:

-E comunque non credo ci sia di meglio da fare … Chi la pensa come lui?-   Pandora, Castore e Polluce e Tarvos non aspettavano altro per alzare la mano.  Prometeo valutò per aggiungersi rapidamente.  Dione ci mise qualche attimo in più, poi, scrollando le spalle, si unì alla compagnia, seguito da Lisitea.  Ultima la povera Amaltea, che avrebbe voluto timidamente sparire, ma che, a quel punto valutò di non poter far aspettare oltre i propri colleghi e superiori.  Il capo pensò ad alta voce:  

-Sembra di essere in parlamento!  Tutti vogliono far vedere quanto siamo altruisti e generosi alla gente del mondo!-  L’assemblea si liberò a sua volta della tensione, ridendo:  -Fai con calma Egeone … Con quello che hai fatto insieme a Titano, il tuo parere è da considerare determinante, per cui … Se vuoi pensarci stanotte …-  Il tipo lo fissò e poi chinò lo sguardo, pensieroso:  -Non so che dire, capo … Sono talmente fuori di testa che, se non prendo un caffè … Ma non ho più credito nella card!-

-Beh, stasera mi avete proprio messo di buon umore, così mi farò scroccare un caffè da Egeone!-  Sorrise Maude e si alzò con la tessera in mano, prendendo l’analista sottobraccio e avviandosi al ristoro.  Gli altri si fermarono a confabulare sul cosa fare, ma nessuno era disposto a rincasare senza sapere come sarebbe andata a finire.

Intanto i due si misero a sorseggiare il caffè in silenzio.  Egeone era particolarmente concentrato.  Alla fine depose il bicchierino nel contenitore della carta:  -Normalmente non ci si fa caso, ma é sempre buono il caffè qui da noi! … E poi, mica è vero che innervosisce, anzi, nel frattempo, facendo due chiacchiere coi colleghi ci si rilassa … -  Per cambiare poi decisamente espressione:  -Al diavolo tutto il resto, voglio continuare a berlo qui con voi tutti Maude, alla salute nostra e di un mondo migliore!-   Quando i colleghi videro i due stringersi energicamente la mano, scambiarono strette e abbracci, augurandosi a vicenda tanti altri giorni insieme e fortunati come quello.


2052 la speranza  di  Mat Bono   

I fatti raccontati sono oggetto di pura fantasia, anche perché (per sfortuna o per fortuna?) non ho ancora poteri di preveggenza. So solo che, quando vedo e leggo di ufo, extraterrestri, alieni, replicanti, e altra roba del genere, mi viene in mente la battuta di un caro amico “gli ufo siamo noi!” in merito alla nostra situazione sociale e finanziaria mondiale. Sono trascorsi ben3 milioni di anni dalla comparsa dell’uomo sulla terra, eppure sembra che tutto quello che sappiamo fare sia colonizzarla e schiavizzarla con guerre e culture mirate al guadagno di pochi! … Ma soldi, benessere (ed energia!), continuando così, potrebbero finire! Spero solo che (escludendo il capitolo finale, quello della speranza in un mondo migliore) nel 2052 possiamo risultare più bravi e fortunati che in questo mio scritto…

Altre pubblicazioni di  M. Bono: Attratto dalla saggistica del FarWest e del “thriller” ho pubblicato gli ebook

LA LUNGA PISTA” (narrativa Western)

PERSONAL SEGRETO”, (giallo della “bassa”) Ora cartacei su Amazon.

 LA GUERRA DEI DEVAUXl’evoluzione politica internazionale, sicuramente condizionata dalla guerra di secessione americana, mi ha fatto ritornare agli ambienti di frontiera: questo western vorrebbe essere ben più di un’avventura…                  

miei siti:http://mybooks.is/mat-bono/la-lunga-pista

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                                                                              Arrivederci a presto … al mio 5° libro !